Pittori italiani quotati: hai un tesoro in casa e non lo sai?

Sicuramente pensare ai pittori italiani quotati e di maggior valore significa nominare Michelangelo, Tiziano, Leonardo, Giotto e tutti gli artisti che hanno reso famosa in tutto il mondo l’Italia del passato. Pochi sanno però, che anche il periodo dal 1700 ad oggi, è stato caratterizzato da artisti italiani di grande valore. Potrebbe essere che, magari inconsapevolmente, tra i quadri con cui arrediamo il soggiorno e le altre stanze della casa si nasconda un vero tesoro.

L’Italia dei nostri giorni non si caratterizza solo per famosi architetti, street artist e designer, ma anche pittori italiani quotati e influenti a livello internazionale. Oggi le loro opere rappresentano un importante investimento per i collezionisti e gli appassionati d’arte. Vediamo alcuni nomi da tenere in considerazione.

Pittori italiani quotati: Tiziano Baravelli e i suoi ritratti

Nato in provincia di Bologna nel 1963, Tiziano Baravelli scopre l’arte fin da bambino, diventando prima un musicista e poi un produttore musicale. Finché, a 40 anni, capisce che la sua vera passione è, invece, la pittura e inizia a dipingere, affermandosi da subito nel panorama nazionale. Tra i soggetti dei suoi quadri più famosi troviamo ritratti, dipinti di oggetti e paesaggi. Oggi il pittore è apprezzato soprattutto per i suoi ritratti: il volto umano è descritto dal pittore come la massima espressione della complessità dell’essere umano.

Grande attenzione, ad esempio, è data alla figura femminile, dipinta in modo da sottolinearne la delicatezza con colori neutri e opachi che riproducono sulla tela la grazia della donna. Anche i visi raffigurati sembrano far uscire dal quadro l’anima delle donne con una carica emozionale immensa. Queste figure sensuali hanno oggi reso Tiziano Baravelli uno dei pittori italiani quotati più interessanti dei nostri giorni.

La giovane figurazione italiana e Gianluca Corona

Parlare dei pittori italiani quotati che magari si nascondono tra le mura di casa significa anche citare Gianluca Corona, uno degli esponenti principali della giovane figurazione italiana. Questa corrente, molto conosciuta dagli appassionati, reinterpreta in chiave contemporanea i maestri del XVI e del XVII secolo.

L’artista nasce nel 1969, si diploma alla Accademia di Belle Arti di Brera per poi imparare i segreti del mestiere a Bergamo. Le sue opere sono state esposte a livello nazionale e internazionale. Tuttavia, la specialità dell’artista sono le nature morte, che si caratterizzano per un uso della luce che sottolinea tutta la vitalità della natura rappresentata. La caratteristica dellapittura di Gianluca Corona è proprio la volontà di dare vita anche a oggetti inanimati, come nella sua opera Tulipani Olandesi.

La fama internazionale di Domenico Paladino

Infine, tra i pittori italiani quotati, non si può non nominareDomenico Paladino, apprezzato non solo in Italia, ma anche a livello internazionale. Classe 1948, il pittore nasce in provincia di Benevento e si ispira al movimento della Transavanguardia degli anni ’80. Il suo dipinto Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro , tra gli altri, oggi il simbolo di questa corrente. Famosi anche i suoi collages ispirati alla mitologia, le sue sculture e le sue foto: opere conosciute in tutto il mondo, che lo hanno portato a tenere una mostra in Cina.

Mimmo Paladino è, invece, stato impegnato in tutto il mondo, conosciuto a New York, Monaco, Pechino e membro onorario della Royal Academy. Oggi è uno dei pittori italiani quotati di maggiore interesse per collezionisti e appassionati. Le sue opere sono esposte in modo permanente anche in musei internazionali come il Metropolitan Museum di New York.

Un artista contemporanea che dona vita all’immaginazione più pura e alla fantasia più creativa.

Non solo artisti contemporanei: i pittori italiani quotati del 1800

Parlare di tesori artistici nascosti nelle case degli italiani non significa, tuttavia, solo arte contemporanea: sono molti i nomi di pittori italiani quotati vissuti nel 1800. Tra questi ricordiamo Mosè Bianchi (1840-1904), definito dalla critica come: “Saldo disegnatore, compositore disordinato, schiettissimo pittore, succoso, fresco, vario in quel suo cromatismo in cui il colore dei veneziani riecheggia senza affievolirsi, esperto di ogni segreto dell’arte nel rendere la finezza dell’atmosfera e nel modellare con l’efficacia della pennellata nervosa” (Colasanti).

Altro nome noto dell’800 pittorico italiano è quello diCarlo Cherubini (1897-1978), che dal 1911 al 1920 era solito firmare le sue opere come “Car Cher”. L’artista prese parte alle Biennale del 1922, del 1924 e del 1926 e lavorò anche a Parigi e New York. Tante le mostre a lui dedicate in tempi recenti tra cui ricordiamo quella del 2012 a Parigi.

Alle sue opere si ispireranno, soprattutto, i pittori veneti del 1900 Nemo Mori, Marco Novati e Luigi Scarpa Croce, oltre a molti altri.

Il valore reale delle opere dei pittori italiani quotati

Sicuramente ti starai chiedendo quanto vale oggi un quadro di questi artisti. Vediamo qualche esempio per farti capire che tra le mura di casa potresti trovare un vero e proprio tesoro. Oltre ai nomi sopra menzionati, tra le opere d’arte più richieste dal mercato dell’arte ci sono, ad esempio, quelle di:

  • Sebastiano Aragonese, pittore lombardo del XVI secolo il cui valore di mercato si aggira tra i 6.000 e i 17.000 euro;
  • Alessandro Ardente, pittore dell’Emilia Romagna del XVI secolo dal valore di mercato pari a 23.000 euro per un’opera media e addirittura 60.000 euro per una grande opera;
  • Gioacchino Assereto, pittore ligure del XVII secolo molto richiesto dal mercato antiquario e i cui quadri valgono da 10.000 a 50.000 euro.

Come vedi si tratta di nomi pressoché sconosciuti. Eppure, i pittori italiani quotati dal mercato dell’antiquariato e le cui opere sono davvero molto richieste sono centinaia. Vuoi scoprire se il quadro antico che da sempre arreda il tuo soggiorno o un’altra stanza della casa rappresenta un potenziale tesoro?

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