Marino Laziale: la città dell’antiquariato e del vino

Marino, conosciuta come Marino Laziale, è un comune italiano della città metropolitana di Roma Capitale, nell’area dei Castelli Romani, nel Lazio.
Il comune di Marino è situato sui Colli Albani, a quasi 400m s.l.m.
Famosa per l’omonimo vino (Marino D.O.C.) e per la sua storia, risalente all’VII sec a.C., è una meta ambita dai turisti.
La città di Marino presenta la più alta concentrazione di tombe di tutta l’area, appartenenti al periodo laziale tra il 730 ed il 640 a.C. Per tali motivi la città presenta un’ampia presenza di oggetti d’antiquariato, risalenti alla storia della città di Marino.

Origine del nome

Sono presenti diverse teoria sull’origine del nome della città di Marino:

  • Secondo una prima ipotesi il nome è legato ad una villa appartenuta a Gaio Mario tra il XV e il XVI secolo. Questa tesi è stata confermata anche da Papa Pio II, in un passo del Commentarii, riguardante la visita al territorio laziale del 1462;
  • Una seconda ipotesi, invece, sostiene che il nome Marino derivi da Marianum, inteso come luogo consacrato alla Madonna;
  • Terza ed ultima ipotesi fa riferimento al nome di un antico feudatario, Marino o Marina.

L’unica certezza riguardo il nome della città dei Castelli Romani si ha nel 1114, grazia ad un atto notarile attestante l’abitazione di Tademario nel castello chiamato Marino (Tedamarius abitatoris in castri qui vocatur Mareni).

Storia di Marino

Dall’età antica al basso Medioevo

I primi insediamenti nella città di Marino risalgo al I millennio a.C. Nel periodo laziale IV A (VII – VII sec. a.C) si ha il massimo sviluppo, al quale risalgono più di una trentina di tombe, componendo uno dei più importanti concentramenti di tombe dei Colli Albani.
In età pre-romana sono sorti diversi abitati nel territorio della città di Marino, tra cui Mugillae, Bovillae, Locus Ferentinus.
In età Romana è stato fondato l’insediamento di Castrimoenium, nel rione Castelletto. Da questo insediamento partiva l’Aqua Taepula, un acquedotto che trasportava migliaia di metri cubi d’acqua alla città di Roma.

Nel medioevo Bovillae fu abbandonata, favorendo lo sviluppo di Castrimoenium, dalla quale si formò l’odierna Marino.
A partire dall’VIII sec., la chiesa cattolica prende in mano il governo temporale del Lazio, istituendo diversi patrimonia e domuscultae.
Nella prima metà del 1200 i Frangipane si estinsero ed il feudo passò agli Orsini nel 1266. Sotto il dominio di questa famiglia il castello di Marino ha subito due assedi: nel 1347 da parte di Cola di Rienzo e nel 1379 dalle milizie mercenarie di Papa Urbano Vi, durante lo Scisma d’Occidente.

Tra il ‘300 e il ‘400 vi furono degli anni caotici, dovuti allo Scisma d’Occidente. Caos ripristinato con il Concilio di Costanza del 1417, nominando un unico papa, Papa Martino V della famiglia Colonna, acquistando diversi feudi per assicurarsene il controllo.
I Colonna sono stati i signori di Marino dal 1419 e ne hanno mantenuto la signoria fino all’inizio dell’800. Sotto il loro dominio, la città di Marino fu assediata in diverse occasioni e distrutta due volte (1501, 1526).

Età contemporanea

Grazie a Gregorio XVI, nel 1835 Marino divenne a tutti gli effetti una città. Egli, per virtù dell’amore nutrito nei confronti della città, vi fece costruitre un collegio per l’istruzione superiore maschile e il cosiddetto Ponte Gregoriano.
Nel 1870 Il Lazio è stato annesso al Regno d’Italia e le prime amministrazioni comunali a Marino sono state di stampo anticlericale e repubblicano.
Tali contrasti sono passati alla stoia, in quanto caratterizzati da episodi di sangue tra le due fazioni.

L’attività principale di quegli anni era la vitivinicoltura e l’economia era abbastanza prospera, grazie alla presenza della Banca di Marino e la Cassa Rurale Artigiana (fondata nel 1909).

La seconda guerra mondiale ha sconvolto in modo drammatico la città di Martino, a seguito del bombardamento del 2 Febbraio 1944; centinaia di marinesi sono morti e sono stati distrutti Palazzo Colonna e la parte superiore della Fontana dei Quattro Mori.
Nonostante ciò, oggi il comune di Marino è uno dei più vasti e popolati della provincia di Roma, accogliendo ogni anno centinaia di turisti in occasione della Sagra dell’Uva.

Un tour a Marino

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Basilica di San Barnaba Apostolo, Marino Laziale

La basilica, costruita per devozione alla Famiglia Colonna, è una delle chiese più importanti della diocesi. In seguito ad una calamità naturale, avvenuta l’11 giugno 1615, San Barnaba divenne il patrono di Marino.

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Palazzo Colonna, Marino Laziale

Il palazzo è stato edificato tra il 1530 e il 1620, per volere dell’omonima famiglia. Durante la seconda guerra mondiale il palazzo è stato quasi raso al suolo in seguito al bombardamento del 1944. Successivamente è stato ricostruito, nel 1958.


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