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Frosinone, spesso denominata come la capitale della Ciociaria, è un comune capoluogo dell’omonima provincia del Lazio ed importante punto di comunicazione con il Lazio meridionale.
in seguito alle diverse devastazioni, saccheggi e distruzioni dovute ai terremoti, conserva pochi elementi del passato. Tra questi i reperti conservati nel museo archeologico della città di Frosinone e l’e rovine dell’anfiteatro.

Origine del nome

Il nome latino della città è Frusĭno, all’epoca abitata dal popolo dei Volsci. Il nome preromano, invece, sarebbe Frusna. L’etimologia di quest’ultimo è collegata a diverse ipotesi:

  • Secondo una prima ipotesi il nome deriva dalla radice del greco portis (giovenca);
  • Una seconda ipotesi collega il nome ad un’ipotetica gens etrusca Fursina;
  • La terza ipotesi, più recente, si basa sui legami tra le civiltà preromane, secondo cui il nome Frusna significherebbe “terra irrorata dai fiumi”.

Nascita della città di Frosinone

Frosinone sorge su una collina di circa 300 metri e il suo nome, secondo l’ipotesi più accreditata, sembri derivare dalla città antica della gens etrusca Frusino.
Trovandosi nel territorio che faceva da confine tra quello volsco e quello etrusco, ha aderito alla lega ernica ribelle a Roma. Nel 306, in seguito alla vittoria dei romani, fu saccheggiata e depredata.
La città di Frosinone è stata prefettura prima, municipio poi, è la terra natia di due papi, i quali oggi sono protettori della città: Sant’Ormisda e il figlio San Silverio.

Durante l’alto Medioevo la città di Frosinone è stata saccheggiata diverse volte. Nel XIII sec passa sotto il potere della Chiesa; è saccheggiata dai Lanzichenecchi nel 1527 e dagli Spagnoli nel 1556.
Tra il ‘600 e l’800 la città ha avuto un incremento demografico consistente, passando da circa 2.000 abitanti a più di 10.000. Ciò è stato possibile grazie alla presenza delle molteplici attività commerciali e ai numerosi mulini lungo il fiume.

Con l’Unità d’Italia, Frosinone entra a far parte del Regno d’Italia soltanto 9 anni dopo (1870) e nel 1926 è stata dichiarata provincia, costruita durante il governo del fascismo.

Successivamente alla 2° Guerra Mondiale, Frosinone è stata vittima di diversi bombardamenti, con danni non indifferenti. Pertanto gli unici monumenti visibili del periodo domano sono l’Anfiteatro e l’Acquedotto in Contrada Ponte della Fondana. Ancora, Porta Campagiorni e Porta Garibaldi, appartenenti alle antiche mura romane.

Nel 1962 avviene la realizzazione del tratto autostradale Roma-Napoli e l’istituzione del Nucleo di industrializzazione della Valle del Sacco, avviando il processo di industrializzazione.
Frosinone oggi presenta un aspetto prevalentemente moderno, di centro industriale e commerciale, mancando però un piano regolatore che ne disordina lo sviluppo urbanistico. Altro elemento di stasi della città di Frosinone è dovuta alla forte speculazione edilizia diffusasi dagli anni ’60 e presente ancora oggi, nonostante si è verificato un forte arresto dell’espansione demografica.

Un tour a Frosinone

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Palazzo del governo – Seconda Guerra Mondiale

Costruito nella prima metà del 1800 e progettato da Antonio Sarti, il palazzo è attualmente la sede della prefettura di Frosinone. È stato vittima di terremoti e bombardamenti risalenti al periodo della prima e della seconda Guerra mondiale. La struttura è formata da quattro piani e una loggia centrale sostenuta da sei colonne doriche.
All’interno, inoltre, sono presenti degli arredi provenienti dalla reggia di Caserta.

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Parco delle colline – Frosinone

Il parco delle colline è stato inaugurato nel 2007 ed ha un’estensione di circa 1 ettaro. Al suo interno vi è un’area archeologica ed uno spazio per bambini. Vi è anche la statua della Madonna del Rosario, realizzata dallo scultore ciociaro Tommaso Gismondi.
Il patrimonio arboreo del Parco delle colline di Frosinone è costituito da circa 1500 soggetti tra piante, arbusti e alberi.

Antiquariato a Frosinone : dove comprare e vendere arredo antico

La città di Frosinone offre una varietà di stili artistici non indifferenti, dovuti soprattutto alla sua storia. Per tale motivo non è difficile trovare nelle case dei cittadini un oggetto rappresentante la storia e l’antiquariato di Frosinone.
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